In questi tre giorni ho sentito dire le cose più assurde riguardo la "guerra" il Libia. La prima, e forse la più grave, è stata questa:
"Se si comincia con il mettere in discussione la sovranità di uno Stato Nazionale come la Libia, la prossima volta potrebbe toccare a noi."
Ma magari! MAGARI venissero le truppe NATO a liberarci da questa associazione a delinquere che nel 1992-94 ha preso il potere con l'inganno e la truffa e che lo mantiene sin da allora a suon di brogli elettorali e di leggi elettorali "porcellum"! Magari qualcuno venisse a liberarci da Berlusconi, dai suoi leccaculo, dai suoi sgherri e dalle sue puttane!
A parte gli sfoghi, quale sarebbe la "sovrantà nazionale" di Gheddafi che noi dovremmo rispettare? La sovranità che gli deriva dal fatto di aver conquistato il potere con un colpo di stato? Quella che gli deriva dal fatto di aver mantenuto il potere con la tortura ed il terrore?
Esiste una "sovranità nazionale" quando un popolo elegge liberamente i propri rappresentanti. In tutti gli altri casi, si è di fronte ad una dittatura e non c'è proprio niente da rispettare.
Poi ho sentito dire che questa "guerra" ci porterà milioni, anzi miliardi di immigrati.
Davvero?
O non è più logico pensare che, tolto di mezzo il dittatore sanguinario che li affamava, questi poveracci decidano di restare a casa loro e di ricominciare?
A parte questo, dove sarebbe il problema con qualche milione di immigrati in più? Il ministero dell'industria in persona ha chiesto di spalancare i cancelli, visto che ci serve manodopera per far quadrare i conti.
E poi ho sentito dire: "Se ci comportiamo così con la Libia, dovremmo fare lo stesso con il Bahrein, il Sultanato di Oman ed altri paesi."
Certo! E' esattamente quello che dovremo fare e che spero che faremo. Forse però non ce ne sarà bisogno: questi sultani non sono mica matti. Hanno già capito benissimo che aria tira e stanno già cominciando a concedere ai loro popoli quello che fino a ieri sembrava impensabile. La democrazia è contagiosa... Specialmente se è supportata dalla forza, dalla determinazione e dall'orgoglio dei paesi che sono già democratici.
Infine, ho letto sui giornali della Sinistra (ah, Sinistra, Sinistra mia, che cazzate che combini...) che "siamo in guerra" e che "corriamo seri rischi di ritorsione".
No, non siamo in guerra (cioè non siamo "nei guai"). Gheddafi è in guerra. E' in guerra contro la NATO, la UE, gli USA, la Lega Araba e Dio-solo-sa-cos'altro. LUI è in guerra. LUI è da solo. LUI è nei guai. Non noi.
Non c'è da temere ritorsioni. Non ne ha la forza.
Inoltre, anche se ci fosse qualcosa da temere, vi sembrerebbe questa una buona ragione per star a guardare mentre Gheddafi massacra la sua gente?
Bella prova di solidarietà! E proprio da Sinistra viene questa predica!
No, Signori miei, non ci siamo. Erano altri i discorsi che avrei voluto sentir provenire da quella parte politica.